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E' REATO PORTARE A CASA L'AMANTE.

Pubblicato il 18 maggio 2018 alle 03.50

A cura dell'Avv. Rosalia Cancellara

Secondo la Cassazione (cfr., sentenza n. 16543/2017), il marito che costringe la moglie ad accettare passivamente la presenza dell'amante in casa, con il quale l'uomo intrattiene rapporti intimi, è responsabile del reato ex art. 572 c.p.

Il Caso

Maria (nome di fantasia), veniva costretta dal marito al accettare passivamente che questi portasse in casa l’amante per consumare rapporti intimi. La moglie tollerando, suo malgrado, l'atteggiamento prepotente del marito, aveva sopportato sofferenze fisiche e morali per molti anni. Coraggio alla mano e superato il limite della sopportazione, decideva di ribellarsi Giunta al limite della sopportazione decideva di ribellarsi denunciando l'uomo.

La decisione

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza in commento, ha ritenuto l'uomo, per le azioni umilianti inflitte alla moglie, responsabile per il reato di maltrattamenti in famiglia di cui all'art. 572 c.p.

Determinante per inchiodare l'uomo, alle proprie responsabilità, sono state la relazione di servizio e il contenuto delle telefonate intercorse tra l'imputato e la persona offesa.

Le dichiarazioni della donna sono state ritenute attendibili sia "sotto il profilo della intrinseca linearità sia sotto il profilo della correttezza estrinseca".

 

Categorie: DIRITTO PENALE

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